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Keeping my Door open (EN - IT)

Updated: Apr 11


Some thoughts (Italian below / Italiano in fondo). Last week, looking at what's happening in the world right now, I decided to go “live” on Facebook every day in order to share something useful to make people feel supported - but I started experiencing technical issues.

So I did my best to record and post new videos, but I started experiencing troubles with it too - first the audio, then I uploaded on YouTube and shared on facebook, but a Facebook bug started hiding my posts, even those with the videos shared from YouTube. It was just a facebook "bug" which got fixed in two days, but the timing was interesting.


I observe what happens to and around me and consider that information a teaching.

But sometimes it is not easy to distinguish between a “test” in which you are challenged to show more perseverance and an invitation to silence.


So I just invoked more clarity. Last night I had a dream, one of those dream-not-dream, in which I feel like I’m visiting another dimension to learn something.

I don’t mind whether they are just dreams or something more, because I value the message and not the dimension from which it comes from, whether it is a spiritual dimension or the dimension of my consciousness.


In the dream, I was sitting on my carpet, in the middle of nowhere, in the darkness. I was calm and serene as usual (you know, I think I’m just drawn that way). After a while immersed in this bliss, I felt like I had to “do” something. I started thinking “what am I doing here? I should be doing something for the people out there instead!”

But then I suddenly woke up, aware of the message.


I am always “doing” something for everybody out there.

I feel so lucky and blessed that I am so happy when I can share what I receive.

But I tend to forget how much I have been working in order to achieve the gifts I have been blessed with. And I give away so much, constantly, spending a lot of time in creating content I love to share for free.

For me, it is a way to give back what I received, especially last year, when I overcame the painful and invalidating symptoms of CFS/ME.

I think I will keep doing this, because I feel I’m just drawn that way 😊

But I felt that in this precise moment when almost all the world is called to slow down and just “listen”, I am called to do the same.

Slow down and stop “doing” too much.

This is the pattern I’m going to break - related to my empathy, sense of responsibility and sense of duty: a mix which usually brings me to “fill the voids” and support everybody in any circumstance, even anticipating other’s needs.


Will I do more “lives”? Maybe.

Will I post new videos? I think so…

Will I be available for anybody who wants to contact me, needing something? Of course.


My door is always open. ❤️


I am just stopping the “doing” coming from my urge - and need - to “do something” even before people ask me.

I choose spontaneity instead of anticipation (it’s much easier to replace a habit with something more functional than just to break it).


I am freeing myself from feeling obliged to do so (or “something”) every day.

This is what I’m ready to let go in this last day of Winter (yes, this year Spring is coming earlier).


I am enjoying the quiet of my house, the presence of my cats, the creativity of my son, the messages of my husband (who is abroad following a course), and from now on I will enjoy the spontaneous impulse to share anything, old or new, with all of you.

And now I feel now much more aligned with the invitation we are getting from this moment.


Slow down, observe, listen. Be with yourself. Be yourself. Find who you are, independently from what you “do”.


Is there anything you can enjoy letting go today? Find it and let it go.


Love, blessings and a big hug ✨


Monica


Tenendo la mia Porta aperta


Pensieri. Ho deciso di andare "in diretta" su facebook ogni giorno e ho iniziato a sperimentare problemi con…le dirette. Allora ho fatto del mio meglio per registrare e pubblicare nuovi video, ma ho iniziato a riscontrare problemi anche qui: prima l'audio (e quindi ho caricato i video su YouTube per condividerli su Facebook), e poi un problema con Facebook che ha iniziato a nascondere i miei post, anche quelli con i video condivisi da youtube - anche se era un problema passeggero, mi ha fatto pensare.

Amo osservare cosa mi succede e usare queste informazioni come un insegnamento. Ma a volte non è facile distinguere tra un "test" in cui sei sfidato/a a mostrare più perseveranza e un invito al silenzio.

Quindi ho invocato più chiarezza. Ieri sera ho fatto un sogno, uno di quei sogni-non-sogni, ovvero uno di quei sogni in cui mi sento come se stessi visitando un'altra dimensione per ottenere insegnamenti Non mi importa se sono solo sogni o qualcos'altro, perché apprezzo il messaggio e non la dimensione da cui proviene, sia che si tratti di una dimensione spirituale o della dimensione della mia coscienza. Nel sogno, ero seduta sul mio tappeto, in mezzo al nulla, nell'oscurità. Ero calma e serena - come al solito (credo che…mi disegnino così). Dopo un po’ di tempo, immersa in questa beatitudine, mi sono sentita come se dovessi "fare" qualcosa”. Ho iniziato a pensare "cosa sto facendo qui? Dovrei fare qualcosa per le persone là fuori! ” E mi sono svegliata all'improvviso, consapevole del messaggio.

Sono sempre intenta a "fare" qualcosa per chi sta “là fuori”. Mi sento così fortunata e benedetta per i doni che ho ricevuto dalla vita, tanto da sentirmi la persona più felice al mondo quando posso condividerli.

Ma tendo a dimenticare quanto ho lavorato per ottenere i doni con cui sono stata benedetta. E mi dedico tantissimo, costantemente, alla creazione di contenuti che amo condividere gratuitamente.

Per me, è un modo per restituire ciò che ho ricevuto, soprattutto nell'ultimo anno - anno in cui ho superato i sintomi dolorosi e invalidanti della CFS / ME.

Penso che continuerò a farlo, perché mi disegnano proprio così... 😊 Ma ho sentito che in questo preciso momento, momento nel quale quasi tutto il mondo è chiamato a “rallentare” e ad “ascoltare”, io sono chiamata a fare lo stesso. “Rallentare” e “smettere di fare" troppo. Questo è lo schema che mi accingo a rompere - legato alla mia empatia, al mio senso di responsabilità e al mio senso del dovere. Una combinazione che di solito mi porta a "colmare i vuoti" e supportare tutti in ogni circostanza, anche anticipando i bisogni degli altri. Farò ancora "dirette"? Forse. Pubblicherò nuovi video? Forse (molto probabile). Sarò disponibile per chiunque voglia contattarmi, necessitando di qualcosa? Certo che sì. La mia porta é sempre aperta. ❤️

Sto solo rompendo uno schema e abbandonando un’abitudine che provenivano dal mio voler "fare qualcosa”, o dal mio bisogno di fare qualcosa. Scelgo la spontaneità invece dell’anticipazione (ricordate? É più facile sostituire un’abitudine che semplicemente “romperla”). Mi sto solo liberando dal sentirmi in obbligo di farlo ogni giorno. Questo è ciò che sono pronta a lasciare in quest'ultimo giorno d'inverno (sì, quest'anno, la primavera arriverà in anticipo, nonostante tutto).

Mi sto godendo la quiete di casa mia, la presenza dei miei gatti, la creatività di mio figlio, i messaggi di mio marito (che sta seguendo un corso all'estero) e da ora godrò del genuino impulso di condividere qualsiasi cosa, vecchia o nuova, con tutti voi.

Ora mi sento molto più allineata con l'invito che stiamo tutti ricevendo in questo momento.

Rallenta, osserva, ascolta. Sii con te stesso/a. Sii te stesso/a. Scopri chi sei, indipendentemente da ciò che “fai".

C‘é qualcosa che potresti voler lasciar andare oggi? Trovala, e lasciala andare.

Un abbraccio.


Monica


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