google-site-verification=7uKx5_fN3o3T5QzA32ghvf9sBTlYQ7L5-Vdakr72l3Q "Cartoonizable" me... (EN - IT)

"Cartoonizable" me... (EN - IT)

Updated: Apr 12


When I was a very little child I had many dreams, among which I dreamt of working for the Walt Disney Studios in order to make people feel happy and uplifted.

Well, obviously I was totally in love with all the cartoons produced by “Walt Disney”, to whom I used to think as he was still alive and committed in creating personally all the characters I loved so much. I could keep watching Snow White, Cinderella and The Sleeping Beauty hundred times.

So many times I dreamt of being “cartoonized’ to enter that magical world and then bring back to Earth some magic, to make people feel happy.

My nature was compassionate, and even if I was so young I already thought that it would be good to help people feel happy and uplifted, being happiness and a good mood the first ingredients we need in order to attract all sorts of good things in our life.

Growing up, I went to the Art School to learn Animation, and one of my teacher used to say that my face was so expressive that I looked like a cartoon. Then, for many reasons, I never became an animator. Life had became though and intense. I lost someone I loved, I started struggling with some musculoskeletal issues due to dysfunctional posture while playing piano, and everything started becoming emotionally heavy and difficult.

I was starting to take myself and what was happening to me too seriously.

My way to healing passed through theatre and dance.

Thank to those performing arts, I started soon feeling lighter, and I quickly reconnected with my dream of making people feel happy and uplifted. Remembering of my “cartoon expressiveness” I started playing with it on stage.

In a few years, beside performing, I started following another call, the call to healing and teaching about spiritual awareness. On this path, the memory of my “cartoon face” was always present and very helpful.

I already hadI discovered to be a channel receiving inspirations and information from a higher dimension of Consciousness, and since that moment I’ve started doing my best to transmit the precious healing gifts I keep receiving.

In this role, feeling myself as a “cartoon” is a blessing.

I mean, I met so many wonderful people on my path, but also some people thinking to be the owners - or the messengers - of “the only truth”.

I never met a true Master, or Medicine Man/Woman, or Shaman, or Healer, claiming to be superior to someone else, or declaring that their path is better than someone else’s. I always noticed that those extraordinary individuals cultivate a remarkable sense of humour, and never take themselves too seriously. They take their responsibility very seriously, but they are always ready to laugh, even of themselves, and make people laugh. They spread humour, and I have to say that humour saved literally my life (I already promised to tell you more. I will do).

Part of my work is about help people feel lighter - physically and emotionally, learning how to deal with gravity and life in general terms. I’m always doing my best, keeping myself well grounded and oriented, remembering that I’m only an instrument, and being grateful for this. The best way to help people feel lighter is sharing with them my lightness. I cannot cheat. I share what I am, what I feel: my Essence first, then my skills and expertise.

Yes, I worked and I am keeping working hard in order to give the best to whom connects with me, but I keep always in my mind that “I’m just drawn that way” (quoting one of my favourite cartoon characters, that is Jessica Rabbit, from one of my favourite movies that is “Who framed Roger Rabbit”). I feel I’m part of a very big picture, much bigger than “me”, and I keep playing my role on this Earthly stage, cultivating happiness, gratitude and, of course, sense of humour.

Thanks a million to Enzo Mecca who made my dream of being “cartoonized” come true, immortalizing me and Greta (the cat who takes herself very seriously when it’s food time…).


Cartoonissima me...


Quando ero una bambina molto piccola avevo molti sogni, tra i quali lavorare per gli Studi di Animazione Disney, per rendere le persone felici e farle divertire. Beh, ovviamente ero totalmente innamorata di tutti i cartoni animati prodotti da "Walt Disney", che pensavo ancora vivo e impegnato a creare personalmente tutti i personaggi che amavo così tanto. Potevo continuare a guardare Biancaneve, Cenerentola e La bella Addormentata centinaia di volte.   Tante volte ho sognato di essere "vignettizzato" per entrare in quel mondo magico e poi riportare sulla Terra un po 'di magia, per rendere le persone felici. La mia natura era già allora compassionevole, e anche se ero giovanissima pensavo già che sarebbe stato utile aiutare le persone a sentirsi felici e serene, essendo la felicità e il buon umore i primi ingredienti di cui abbiamo bisogno per attirare ogni sorta di cose buone nella nostra vita.   Crescendo, sono andata alla scuola d'Arte per imparare l'animazione, e uno dei miei insegnanti era solito dire che il mio viso era così espressivo che sembravo un cartone animato. Poi, per svariate ragioni, non sono mai diventata disegnatrice di cartoni animati. Nell'adolescenza la vita è diventata molto intensa. Ho perso persone che amavo, ho iniziato a lottare con alcuni problemi muscolo-scheletrici a causa di una postura disfunzionale acquisita studiando il pianoforte, e tutto ha iniziato a diventare emotivamente pesante e difficile. Stavo iniziando a prendere me stesso e quello che mi stava succedendo troppo sul serio.   Il mio modo di guarire è passato attraverso il teatro e la danza. Grazie a quelle arti, ho iniziato presto a sentirmi più leggera e mi sono riconnessa rapidamente con il mio sogno di far sentire le persone felici e in armonia. Ricordando la mia "espressività da cartone animato" ho iniziato a lavorarci su.   In pochi anni, oltre a lavorare in teatro, ho iniziato a seguire un'altra chiamata, la chiamata alle arti di guarigione e all'insegnamento di argomenti legati alla consapevolezza spirituale. In questo percorso, il ricordo della mia "faccia da cartone animato" era sempre presente e molto utile. Avevo già scoperto di essere un canale che riceve ispirazioni e informazioni da una dimensione superiore della Coscienza, e da quel momento ho iniziato a fare del mio meglio per trasmettere i preziosi doni di guarigione che continuo a ricevere. In questo ruolo, sentirmi come un "cartone animato" è una benedizione. Voglio dire, ho incontrato così tante persone meravigliose sul mio cammino, ma anche alcune persone che pensano di essere i proprietari - o i messaggeri - dell '"unica verità". Non ho mai incontrato un vero Maestro, o Uomo / Donna di Medicina, o Sciamano, o Guaritore/Guaritrice, che affermasse di essere superiore a qualcun altro o che affermasse che il loro percorso era migliore di quello di qualcun altro. Ho sempre notato che quegli individui straordinari coltivano un notevole senso dell'umorismo e non si prendono mai troppo sul serio. Prendono molto seriamente le loro responsabilità, ma sono sempre pronti a ridere, anche di se stessi, e a far ridere le persone. Diffondono umorismo e devo dire che l'umorismo mi ha letteralmente salvato la vita (ho già promesso di dirvi di più. Lo farò prima o poi...).   Parte del mio lavoro è aiutare le persone a sentirsi più leggere - fisicamente ed emotivamente, imparando a gestire la gravità e la vita in termini generali. Faccio sempre del mio meglio, mantenendomi ben radicata e orientata, ricordando che sono solo uno strumento e sono grata per questo. Il modo migliore per aiutare le persone a sentirsi più leggere è condividere con loro la mia leggerezza. Non posso mentire. Condivido ciò che sono, ciò che sento: prima la mia Essenza, poi le mie capacità e competenze.   Sì, ho lavorato e continuo a lavorare intensamente per dare il meglio a chi si connette a me, ma tengo sempre presente che "Mi disegnano così" (citando uno dei miei personaggi "cartoon" preferiti, cioè Jessica Rabbit, da uno dei miei film preferiti, ovvero "Chi ha incastrato Roger Rabbit"). Sento di far parte di un quadro molto grande, molto più grande di "me", e continuo a recitare il mio ruolo su questo palcoscenico terrestre, coltivando felicità, gratitudine e, naturalmente, senso dell'umorismo.   Grazie mille a Enzo La Mecca che ha realizzato il mio sogno di essere "vignettizzato", immortalando me e Greta (la gatta che si prende molto sul serio quando è ora di mangiare...)


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