InvisiBlog

A meeting place for sharing a present...unique...beyond the visible.

Un luogo d'incontro per condividere un presente...unico...oltre il visibile.

view:  full / summary

A Winter Tale... Un racconto d'Inverno...

Posted on December 24, 2016 at 11:30 AM Comments comments (0)

Italiano in fondo.

 

At the extreme North of our Earth, where the evergreen forests are always covered by a blanket of snow and the Winter nights are so long to fill the day, there lives a Green, immortal Man, who is said to be married to a Fairy Queen of those magical places. In those forests, inhabited by Elves, Fairies, Leprechauns, Genies and countless faerie creatures, each year the Green Man, helped by his magical court, organizes the delivery of very special gifts to all the children around the world.

These gifts are not common gifts. They are special, magical gifts.

They are made of fairy dust, which enters directly into the heart of every child, and in this way every child gets exactly the gift he, or she, needs.

They are invisible gifts, which have no shape, no price, and for this reason they are invaluable.

 

Throughout the course of the year, the fairy creatures at the service of the Green Man travel around the world, getting information from the Guardian Angels of each child. Because we know that Guardian Angels know everything, absolutely everything that is in the hearts of children.

And children do not always have an easy life, as someone might believe... Sometimes, children face difficult times…Sometimes they feel overwhelmed by their fears, sometimes by other challenges, even worse.

 

So, the fairy creatures report to the Green Man the results of their investigation. Then, the Green Man prepares for each child on Earth a special gift, with all his love and care. It takes one year of work.

Three days after the longest night of the year, as soon as the Sun starts to extend his run in the sky, the Green Man gets in his magic sleigh, which is said to be driven by magical flying reindeers, and flies faster than the wind in the skies above all the Earth, to let drop the fairy dust down on the sleeping children. With his gifts the Green Man, who is said to be a living-evergreen-Saint, transmits directly to the heart of every child a little bit of encouragement and the warmth needed to make every children’s heart feel warmer and lighter.

 

We do not know whether the fact that this magical night after the Winter Solstice is also Christmas Eve is a mere coincidence. Probably not.

And perhaps it is not a coincidence that around the world many people get organized secretly to bring presents, especially to the children, taking the name of “Santa”… But surely there is in the world, and there will always be, some children who, at the bottom of their heart, know about the existence of the Green Man…

 

All'estremo Nord della nostra Terra, laddove le foreste di sempreverdi sono sempre coperte da una coltre di neve e le notti d'inverno sono così lunghe da riempire il giorno, vive un Uomo…Verde, immortale, che si dice sia sposato con una Regina delle Fate di quei luoghi magici.

In quelle foreste, popolate da Elfi, Fate, Folletti, Genii e innumerevoli creature fatate, ogni anno l'Uomo Verde, aiutato dalla sua magica corte, organizza la distribuzione di doni speciali ai bambini di tutto il mondo. Questi doni non sono doni comuni. Sono doni speciali. Sono fatti di polvere di fata, che entra direttamente nel cuore di ogni bambino, e ogni bambino riceve proprio il dono di cui ha bisogno. Sono doni invisibili, che non hanno forma né prezzo, e per questa ragione sono preziosissimi. Durante tutto il corso dell'anno, le creature fatate viaggiano per il mondo, acquisendo informazioni dagli Angeli Custodi di ogni bambino. Perché si sa che gli Angeli Custodi sanno tutto, proprio tutto quello che c'é nel cuore dei bambini.

E i bambini non sempre hanno vita facile, come qualcuno potrebbe credere… A volte i bambini affrontano momenti difficili, a volte si sentono sopraffatti dalle loro paure, a volte da altre sfide.

Cosi, le creature fatate riportano all'Uomo Verde i risultati delle loro indagini, e quindi l'Uomo Verde prepara per ogni bambino sulla Terra un dono speciale. Tre giorni dopo la Notte più Lunga dell'Anno, appena il Sole ricomincia a allungare la sua corsa nel cielo, l'Uomo Verde sale sulla sua slitta magica, che si dice sia trainata da magiche renne volanti, e vola come il vento nei Cieli sopra tutta la Terra per far discendere la polvere di Fata sui bambini. Con il suo dono, l'Uomo Verde, che si dice sia un mago, o un santo vivente, trasmette direttamente al cuore di ogni bambino un poco di incoraggiamento e di quel calore necessari per sentire il cuore più luminoso e leggero.

Non sappiamo se il fatto che la Notte Magica dopo il Solstizio d'Inverno coincida con la Vigilia di Natale sia una mera coincidenza. Forse no. E forse non é una coincidenza il fatto che in giro per il mondo tante persone si organizzino per fare dei regali, soprattutto ai bambini... Ma di sicuro al mondo c'é e ci sarà sempre qualche bambino che, in fondo al suo cuore, conosce l'esistenza dell’Uomo Verde.


 

 

 

About Light and Darkness

Posted on December 5, 2016 at 12:55 AM Comments comments (0)

Italiano in fondo.

Long time ago, one night I dreamt to be in the darkness.
 I was in a very wide place, completely dark, where I felt lost because I was not able to see anything. It seemed to be like an abandoned airport. I was inside, locked, feeling myself like a prisoner, not able to find a way out. Then I started walking despite the darkness… And after a certain amount of steps, it seemed to me to see a weak light at the end of…Maybe a corridor?
I continued walking, and step after step, the more I came closer, the more that light seemed to become intense. 

Finally, I arrived closer enough to see an old, wise man looking like a spiritual Master I had met years before. He seemed surrounded by a bright light. Then, I noticed that the light was not around him. Actually, he was the source of this bright light, which now lighted up the whole place, like in a sunny day. 

I felt so much relieved in seeing him, and I noticed that the light emanated by him allowed me to see some doors that I was not able to see before. I stopped to feel trapped, and I started to feel safe.

Then I asked him: “Why you stay here, in all this darkness...?”

And he smiled, and replied: “Because without all this darkness you wouldn’t never appreciate the light”.

 

This dream gave me a lot of inspirations to work on.

A tree cannot grow to reach the light, avoiding to sink its roots in the dark soil. Our ability to become human, by accepting to look into our “dark side”, is the first step to recognize our spiritual nature. Our dark side becomes the means of transport to make our journey to realize our Self. We need to recognize it, to embrace it, to integrate it.
If we are meant to turn lead into gold, we need the lead. No lead, no gold. In other words, only by integrating our dark side we become able to express our inner Light.

___________________________

Molti anni fa, una notte ho sognato di essere nel buio.

Ero in un posto molto ampio, completamente buio, dove mi sentivo persa perché non ero in grado di vedere nulla. Sembrava di essere come in una sorta di aeroporto abbandonato. Ero dentro, bloccata, mi sentivo prigioniera, non ero in grado di trovare una via d'uscita. Poi ho iniziato a camminare, nonostante l'oscurità... E dopo un certo numero di passi, mi é sembrato di vedere una debole luce alla fine del... Forse un corridoio?

Ho continuato a camminare, e passo dopo passo, più mi avvicivo e più la luce sembrava diventare intensa.

Alla fine sono arrivata abbastanza vicino da vedere un uomo anziano un, saggio che assomigliava a un Maestro spirituale che avevo conosciuto anni prima. Sembrava circondato da un'aura di luce brillante. Poi ho capito che la luce non era intorno a lui. Di fatto, lui stesso era la fonte di questa luce, che ora illuminava l'intero luogo, come in una giornata di sole.

Mi sono sentito così sollevata nel vedere quest'uomo, e dal notare che la luce emanata da lui mi permetteva di vedere alcune porte intorno a me che prima non ero stata in grado di vedere. Ho smesso di sentirmi in trappola, e ho iniziato a sentirsi al sicuro.

Allora gli ho chiesto: "Perché stai qui, in tutto questo buio ...?"

E lui, sorridendo, mi ha risposto: "Perché senza tutto questo buio non avresti mai apprezzato la luce".

 

Questo sogno mi ha dato tantissimi spunti su cui lavorare.

Un albero non può crescere per raggiungere la luce se evita di affondare le sue radici nella terra scura. La nostra capacità di diventare umani, accettando di affrontare il nostro "lato oscuro", è il primo passo per riconoscere la nostra natura spirituale. Il nostro lato oscuro diventa il mezzo di trasporto per intraprendere il viaggio per realizzare il nostro Sé. Dobbiamo riconoscelo per abbracciarlo, per integrarlo.

Se realizzare la nostra natura spirituale significa "trasformare il piombo in oro", allora abbiamo bisogno del piombo. Niente piombo, niente oro. In altre parole, solo integrando il nostro lato oscuro diventiamo in grado di esprimere la nostra Luce interiore.



The Dragon who shook the Earth - Il Drago che scuoteva la Terra

Posted on October 30, 2016 at 10:50 AM Comments comments (0)

Italiano in fondo.

Once upon a time there was a dragon living in the depths of the Earth. The dragon was huge, the planet has been his home for thousands of years, although the inhabitants of the surface were unaware of his existence. The dragon's breath warmed the planet from its depth, guaranteeing a balance which the inhabitants of the surface never noticed. These people, in particular most of the ones so called “humans", during the centuries had multiplied on such a large scale to start believing that they were the owners of the Earth that hosted them, and had begun to exploit it without thinking of the consequences. Or perhaps thinking that the consequences would hit the future generations, of which they basically do not care so much. But the dragon could feel everything, every movement on the surface, every drill, every explosion of those devices called "bombs", each "experiment" on what was taking place on Earth, especially those who had to do with the offences of the Earth's surface, above or below the seas and oceans.

 

And the dragon, whose body resonated with the events on the surface, began to show signs of suffering, because every injustice and every action that caused pain on Earth generated pain also in his body, and consequently restlessness. He was very sensitive (because, you know, he was also sensitive to the suffering of all living species), so he started moving, in sleep and wakefulness, triggering that phenomena that humans call "earthquakes."

The dragon did not want to cause harm, but you know, pain is pain, and it is not easy to stay still and calm when you feel pain.

The matter was even more complicate because of the resonance between the living beings on the surface and the Dragon. Because the more people were frightened indulging to fear and despair, the more the dragon felt fear and pain, and his restlessness grew.

 

Fortunately on earth were living also people of wisdom, who knew the secrets of the Earth and knew of the existence of the dragon. One of them remembered other people of good will about the existence of the dragon, and his resonance with what was happening on the surface of the planet. This person suggested to everybody to create within themselves that state of calm, of peace and loving kindness to transmit it to the dragon, and to all the people who, on the surface of the Earth, were working to restore balance between mankind and the Earth, and Nature, itself.

You have to start calming your breath, breathing slowly and deeply, and listening to the beating of your heart that gently is calming down ... Imagine to inhale light and fresh air, and to exhale calm and serenity, spreading them all around, around yourself and toward the depths of the Earth, starting to cultivate from your heart a growing awareness of the connections between everything existing, and acting accordingly, with responsibility and respect.

This would bring calm inside, and would calm the dragon.

And start to tell a story all around, the tale of the dragon who lived in the depth of the Earth, to spread the message and spread the invitation to awareness and responsible actions, in order to increase respect for natural balance.

 

One by one, the inhabitants of the Earth began to pass the word, telling this story and other fairy tales that contain secrets. One by one, the inhabitants of Earth began to become every day more responsible for their actions, and little by little the balance between mankind and Nature was restored.

This is only a fairy tale, but beyond the tale, the message that people of wisdom want to bring to the world, especially in these times, is “Embody the change you want to see realized in the world."

If we have not yet begun, it is time to start.

________________________

C’era una volta un drago che viveva nelle profondità della Terra.

Il drago era enorme, quel pianeta era la sua casa da millenni, anche se gli abitanti della superficie non erano consapevoli della sua esistenza. Il respiro del drago scaldava il pianeta in profondità e garantiva tutta una serie di equilibri di cui gli abitanti della superficie non sapevano nulla. Questi abitanti, in particolare gran parte di quelli di specie definita “umana”, nei secoli si erano riprodotti su così vasta scala da credersi padroni della terra che li ospitava, e avevano iniziato a sfruttarla senza pensare alle conseguenze. O forse pensando che le conseguenze sarebbero casomai ricadute su generazioni future di cui a loro in fondo non importava granché. Ma il drago percepiva ogni cosa, ogni movimento sulla superficie, ogni trivellazione, ogni esplosione di quegli ordigni chiamati “bombe”, ogni “esperimento” sulla che aveva luogo sulla Terra, soprattutto quelli che avevano a che fare con l’offesa della crosta terrestre, sopra o sotto la superficie dei mari e degli oceani.

E il drago, il cui corpo risuonava con gli eventi in superficie, iniziò a dar segni di sofferenza, perché ogni ingiustizia e ogni azione che causava dolore sulla terra generava nel suo corpo dolore, e di conseguenza irrequietezza. Sensibile com’era (perché, sapete, era sensibile anche alla sofferenza di ogni specie vivente), si girava e si rigirava, nel sonno e nella veglia, scatenando quelli che gli abitanti umani della superficie chiamavano “terremoti”. Il drago non voleva arrecare danno, ma sapete, il dolore é dolore, e non é facile star e fermi e mantenere la calma quando si prova dolore. Quel che complicava ancor più le cose era proprio la risonanza tra gli esseri viventi e il drago. Perché più le persone si spaventavano e si lasciavano andare alla paura e alla disperazione, più il drago provava paura e dolore, e la sua irrequietezza aumentava.

Fortunatamente sulla terra vivevano anche persone di saggezza, che conoscevano i segreti della terra e sapevano dell’esistenza del drago. Una tra queste persone ricordò ad altre persone di buona volontà dell’esistenza del drago, e della sua risonanza con quanto accadeva sulla superficie della terra. E suggerì di creare dentro loro stesse quello stato di calma, di quiete e di amorevolezza per trasmetterlo al drago e a tutte le persone che, sulla superficie della terra, stavano operando per riportare equilibrio tra il genere umano e la Terra stessa.

Bisognava iniziare calmando il proprio respiro, respirando lentamente, e ascoltando il battiti del proprio cuore mentre dolcemente si calmavano…Immaginare di inspirare luce e aria pura e di espirare calma e serenità spandendole tutte intorno, intorno a sé e verso le profondità della Terra, impegnandosi dal profondo del cuore a coltivare una sempre maggiore consapevolezza delle connessioni tra tutto quanto esiste, e agendo di conseguenza, con responsabilità e rispetto. Questo avrebbe portato calma dentro, e avrebbe calmato il drago.

E bisognava raccontare una favola, la favola del drago che abitava nelle viscere della Terra, per far circolare il messaggio e diffondere l’invito alla consapevolezza e alle azioni responsabili e rispettose degli equilibri naturali.

A uno a uno, gli abitanti della Terra iniziarono a passarsi parola, raccontando questa favola, e altre favole che custodivano segreti. A uno a uno, gli abitanti della Terra iniziarono a diventare ogni giorno più responsabili delle loro azioni, e un poco alla volta l’equilibrio tra il genere umano e la Natura venne ripristinato.

Questa é una favola. Ma, al di là della favola, il messaggio che le persone di saggezza portano al mondo, soprattutto in questi tempi, é “Incorpora il cambiamento che vuoi vedere realizzato nel mondo”. Se non abbiamo ancora iniziato, é tempo di cominciare.

 

Hosting Ghosts - Ospitando Fantasmi

Posted on September 1, 2015 at 9:00 PM Comments comments (0)

Italiano in fondo

Hosting Ghosts 

Sometimes happens that I host ghosts. I mean…Sometimes I provide them a safe place to recover after a troubled death, sometimes a quiet place to integrate their life experiences, and sometimes I just enjoy all the messages and inspirations coming from them. It’s not a very common occupation. And of course I don't take it as a job. It’s something that sometimes happens, with some funny side effects on my life (fortunately I have a good sense of humour, good enough to find funny almost everything, even if it is dramatic). And I could define it as a call…Or something probably related to my nature.

It started when I was a teen ager. It started with my piano, that started playing by itself. Everybody in the house heard it (my parents, my grandmother, my sister). We thought my cat had been closed in the room, so I went to open the door…But the cat was not there, and in the room instead of the cat there was a very intense smell of incense, that lasted hours, despite we opened the windows (and despite our neighbours’ barbecue party going on just below that window).

In that moment, we thought of a ghost. We were open-minded (or just weird) enough to believe in ghosts. So we thought of a friendly ghost who just passed to say “Hello!” in his ghostly way.

Then I started to receive “visits”. Some months later I found an imprint, an imprint left by a mouth, a kissing mouth, on the mirror. I was brushing my hair, and the mirror was clear and clean. Then I bent my head forward, always brushing my hair, and when I stood up looking in the mirror again I found this imprint. It was a mouth in a kissing attitude, and just above it there was also the imprint of the nose tip, like someone had just kissed the mirror leaving the imprint of the lower half of his (her) face. The most relevant thing was that under the nose tip imprint there were also thousand of microscopic drops of vapour, like someone had really leaned nose and mouth on the mirror leaving also his, or her, breath imprint. And the weirdest thing was that this vapour didn’t disappear in more than a year. It stayed there, together with the mouth and nose imprint, always “fresh” like just exhaled. We were really impressed, so we didn’t touch anything and it remained there…Until the day that my mom hired a housecleaner, forgetting to tell her about this phenomena.
And so we had again a very clean and clear mirror.

After a few of these phenomena, I was not surprised when I started to feel invisible presences surrounding me.
I might call them “circles of spirits”, or “cohorts”, maybe. I could distinguish different kind of them. And, day by day, my ability to feel them, “see” them, and communicate with them increased.

Some of them seem to be not ghosts but “living beings” belonging to another dimension, invisible to the eye (we could call them faeries, or genies, according to different traditions). A “cohort” composed by gentle and wise, or creative and brilliant faeries and genies (and some impetuous dragons, too…;), who usually inspires me artistically, and who leaves messages and teachings focused on the importance of increase self awareness, presence, consciousness, self knowledge and respect for ourselves and for the world in which we are living. Sometimes (but very rarely, and only for a very specific purpose) they leave also a physical sign of their presence, i.e. little objects, semiprecious stones, rings, etc.…or imprints...on the mirrors ;)

Some of them, however, seems to be really human ghosts. Friendly ghosts, often a little bit in troubles, sometimes coming in order to leave a message addressed to someone still alive, sometimes in search of a safe place in which find comfort after a troubled or unexpected death. I host especially young people who died suddenly, too suddenly to understand (or to be able to accept) what was going on. Sometimes they feel frustrated, sad, regretting for having lost (in their opinion) some opportunities in their life. For reasons too long to explain here, they find easier to connect with me than look at their new dimension of existence directly. Sometimes they send me messages through dreams (that are not really dreams…I learned to distinguish between “dreams” and other kind of openings to other dimensions which I’m allowed to visit in a state between sleep and wakefulness, or similar to sleep). Sometimes they communicate with me using a “common mental space”, a dimension of thoughts and emotions that we share for a period, until their integration process is complete (yes ...that's the weirdest part of the experience ...Because I'm very empathetic, and so you can imagine what this kind of "sharing" means to me). It seems that they find in me a kind of “counsellor”, sometimes a coach, or just a listener, able to transmit them peace, balance and no-judgment, and to help them to find their way to another dimension of life.

Sometimes they have requests that I’m not able to fulfill immediately. Especially when they ask me to send a precise message to some of their beloved ones still alive. I had hard times in explaining them that it’s a little embarrassing to knock anyone’s door and say “Hello, I have a message for you, it comes from someone who loves you and who passed away”. So, usually, I wait for the “right moment”. And usually, maybe after years, the right moment comes, and I meet “by chance” the right person (and then I usually become crazy to find a “reasonable” way to transmit the message…;).

But some of them have a very particular nature. They seem to be half human ghosts and half beings belonging to the genies kind. In many spiritual traditions and folkloristic tales we find that there are individuals not completely human, but “crossed” with other kind of beings like faeries (in north European traditions) and genies (in middle East traditions….and many others), or at least strictly connected with them (no, it doesn’t mean that one of their parents had necessarily a love affair with a fairy or a genie…It happens because sometimes faeries and genies feel attracted to experience a human life, and sometimes they are called to it).

Usually, individuals "crossed" with genies are defined “genial”, or “geniuses” (and often they are labelled as mad, when they didn’t find a way to express themselves, or if they feel not understood), and usually in their earthly life they are acknowledged as artists, sometimes very charismatic and magnetic, able to attract crowds without any effort (whereas individuals crossed with the fairies appear to be more dedicated to nature, to the arts and to care for others...I'm sure I'm one of them:). They are a very interesting category of ghosts-not-ghosts. They can be at the same time very troubled and very generous, very demanding and very happy to be helpful. Usually they have a “mission” to accomplish, even if they are passed now to the invisible side of Life, and often this mission is related to inspiration. They become bringers of inspiration to humankind, and they continue to work by transmitting inspirations to others. But sometimes they need a little help in order to reorient their energies, after their passage beyond the threshold between Life and Death.

Well…I’m glad to host all this kind of guests. Of course it’s not easy. It’s like to live a secret life overlaid on another, and after a “near death experience” and another close encounter with Death my sensitivity is even increased. And it’s not too easy to deal with daily life, being so sensitive. But I learned and I’m still learning a lot from this experience. Of course, it doesn’t happen every day to host some of these souls who have specific demands. It happens sometimes, and it can last days, months, years…according to the personality and the nature of my guest of the moment, and according to his or her needs (and also to the lesson I have to learn).

Meantime, I feel continually surrounded by my invisible inspirers, and my life continues, in this rich, beautiful dimension in which I flow, like in a dance, between the visible and invisible worlds.

After all, as William Shakespeare wrote...
"There are more things in heaven and earth, Horatio, 
Than are dreamt of in your philosophy.”- Hamlet (1.5.167-8)

 

 

Ospitando fantasmi

 

A volte mi capita di ospitare fantasmi. Voglio dire... Io do loro ospitalità, offrendo a volte un luogo sicuro per recuperare dopo una morte travagliata, a volte un posto tranquillo per integrare le esperienze di vita e, a volte, mi ritrovo soltanto a godere di tutti i messaggi e le ispirazioni che da loro provengono.

Non è un lavoro molto comune. E, naturalmente, non lo prendo come un lavoro.
È qualcosa che accade, alle volte. E potrei definirla come una vocazione... O qualcosa che, probabilmente, dipende mia natura.

 

Tutto è cominciato quand'ero adolescente. È cominciato con il mio pianoforte... che ha iniziato a suonare da solo. Tutti in casa lo hanno sentito (i miei genitori, mia nonna, mia sorella). Abbiamo pensato che la gatta fosse rimasta chiusa nella stanza, così sono andata ad aprire la porta... Ma la gatta non era lì, e in camera invece della gatta c'era un intenso odore di incenso, che è durato ore, nonostante abbiamo aperto le finestre (e nonostante la grigliata che i nostri vicini stavano arrostendo proprio sotto quella finestra).

In quel momento abbiamo pensato a un fantasma. Eravamo abbastanza come si suol dire “di mentalità aperta” (o solo abbastanza strambi...) da credere ai fantasmi. Così abbiamo pensato da un fantasma amichevole che era passato a dirci "salve!" a modo suo, ovvero spettralmente.

 

Dopo questo episodio ho iniziato a ricevere "visite". Alcuni mesi dopo ho trovato un'impronta, un'impronta lasciata da una bocca nell’atto di baciare, sullo specchio. Mi stavo spazzolando i capelli, e lo specchio era chiaro e pulito. Poi ho piegato la testa in avanti, sempre spazzolandomi i capelli, e quando mi sono rialzata e mi sono di nuovo guardata allo specchio ho trovato quest’impronta. Una bocca atteggiata al bacio, e proprio sopra di essa l’impronta di una punta del naso. La cosa più rilevante è che sotto l'impronta della punta naso c'erano anche migliaia di microscopiche gocce di vapore, come se qualcuno avesse davvero messo il proprio naso e la propria bocca, lasciando anche l’impronta del proprio respiro. E la cosa più strana fu che questo vapore non scomparve per più di un anno. È rimasto lì, insieme con l’impronta di bocca e naso, sempre "fresco", come appena esalato. Siamo rimasti molto colpiti da questo fenomeno, quindi non abbiamo toccato nulla ed è rimasto lì.. Fino al giorno in cui mia madre ha assunto una donna delle pulizie, dimenticando di avvisarla riguardo a ciò.
E così abbiamo avuto di nuovo uno specchio molto chiaro e pulito.

 

Dopo alcuni di questi fenomeni, non sono rimasta sorpresa quando ho cominciato a sentire presenze invisibili intorno a me.
Potrei chiamarli "cerchi di spiriti", o "coorti", forse. Potevo distinguerne diversi tipi. E, giorno dopo giorno, la mia capacità di sentirli, “vederli" e comunicare con loro è aumentata.

Alcuni di loro sembrano essere non fantasmi, ma "esseri viventi" appartenenti ad un'altra dimensione, invisibile all’occhio (potremmo chiamarli fate, o geni, secondo le diverse tradizioni). Una "coorte" composta da creature fatate e geni gentili e saggi, o creativi e brillanti (e da alcuni draghi impetuosi, anche...), che di solito mi ispira artisticamente, e che lascia messaggi e insegnamenti focalizzati sull'importanza di aumentare la consapevolezza di sé, la presenza, la coscienza, la conoscenza di sé e il rispetto per noi stessi e per il mondo in cui viviamo. Qualche volta (ma molto raramente, e solo per uno scopo ben preciso) essi lasciano anche un segno fisico della loro presenza, ad esempio piccoli oggetti, pietre dure, anelli, ecc. ...o impronte... sugli specchi ;)

 

Altri di loro, però, sembrano essere davvero fantasmi umani. Fantasmi amichevoli, spesso un po’ in difficoltà, che a volte vengono per lasciare un messaggio indirizzato a qualcuno ancora in vita, e altre volte alla ricerca di un luogo sicuro in cui trovare conforto dopo una morte turbolenta o inattesa. Mi capita di ospitare soprattutto giovani che sono morti improvvisamente, troppo improvvisamente per capire, o per essere in grado di accettare che cosa stava succedendo. A volte si sentono frustrati, tristi, e rimpiangono di aver perso (a loro parere) alcune opportunità nella loro vita. Per ragioni troppo lunghe da spiegare qui, trovano più facile entrare in contatto con me che guardare direttamente alla loro nuova dimensione dell'esistenza. A volte mi mandano messaggi attraverso i sogni (che non sono sogni in realtà…Ho imparato a distinguere tra i "sogni" e altri tipi di aperture verso altre dimensioni che mi é permesso visitare in uno stato tra il sonno e la veglia, o simile al sonno) . A volte comunicano tramite uno "spazio mentale comune", una dimensione di pensieri ed emozioni che condividiamo per un periodo, fino a quando il loro processo di integrazione è stato completato (ecco, questa è la parte più...strana, ed essendo io molto empatica potete immaginare cosa questo significhi per me). Sembra che trovino in me una sorta di "cousellor", a volte un coach, o solo un’ascoltatrice in grado di trasmettere loro pace, equilibrio e non-giudizio, e di aiutarli a trovare la loro strada in un'altra dimensione della Vita.

A volte hanno richieste che io non sono in grado di soddisfare immediatamente...specialmente quando mi chiedono di trasmettere un messaggio preciso ad alcuni dei loro cari ancora in vita. Ho passato momenti impegnativi nel tentare di spiegare loro che è un po’ imbarazzante bussare alla porta di qualcuno e dire "Ciao, ho un messaggio per te, viene da qualcuno che ti ama ed é passato a miglior vita…”. Così, di solito, aspetto il "momento giusto". E di solito, magari dopo anni, il momento giusto arriva, e mi capita di incontrare "per caso" la persona giusta (e poi di solito divento matta per trovare un modo "ragionevole" di trasmettere il messaggio ...).

 

Ma alcuni di loro hanno una natura particolare. Sembrano essere per metà fantasmi umani e per metà degli esseri appartenenti alla cerchia (o coorte) dei geni. Sì, in molte tradizioni spirituali e racconti folkloristici troviamo personaggi non completamente umani, ma “incrociati” con altri tipi di creature come quelle fatate (tradizioni del Nord Europa) e come i geni cosiddetti (tradizioni del Medio Oriente...e molte altre..), o per lo meno strettamente collegati con loro (no, non significa necessariamente che uno dei loro genitori ha avuto una storia d'amore con una fata o un genio…Questo accade perché a volte i geni si sentono attratti a vivere una vita umana, e talvolta sono chiamati ad essa)...

 

Di solito queste persone sono definite "geniali", o "genii" (e spesso sono etichettati come pazzi, quando non hanno trovato un modo per esprimere se stessi, o se non si sentono capiti e capita loro di "dare i numeri" per questo), e di solito nella loro vita sono artisti, a volte molto carismatici e magnetici, in grado di attirare le folle senza alcuno sforzo. Si tratta di una categoria molto interessante di fantasmi-non fantasmi. Essi possono essere allo stesso tempo spiriti molto travagliati e molto generosi, molto esigenti e molto felici di rendersi utili. Di solito hanno una "missione" da compiere, anche se sono passati sulla sponda invisibile della Vita, e spesso questa missione è legata all'ispirazione. Diventano portatori di ispirazione per l'umanità, e continuano a lavorare trasmettendo ispirazioni agli altri. Ma a volte hanno bisogno anche di un piccolo aiuto, al fine di riorientare le loro energie dopo il loro passaggio oltre la soglia tra la Vita e la Morte.

 

Insomma...sono felice di accoglere questo genere di ospiti. Certo, non è facile. È come vivere una vita segreta sovrapposta a un’altra, e dopo una cosiddetta "esperienza di premorte" (e un altro incontro ravvicinato con la medesima) la mia sensibilità è addirittura aumentata. E non è così facile affrontare la vita quotidiana essendo così sensibile. Ma ho imparato e sto ancora imparando molto da questa esperienza. Ovviamente non mi capita tutti i giorni di ospitare alcune di queste anime che hanno esigenze specifiche. Capita a volte, e può durare giorni, mesi, anni ... secondo la personalità e la natura del mio (della mia) ospite del momento, e in base alle sue esigenze (o in base alla mia esigenza di imparare questa o quella lezione...).
Nel frattempo, mi sento continuamente circondata dai miei ispiratori invisibili, e la mia vita continua, in questa ricca, bellissima dimensione nella quale fluisco, come in una danza, tra i mondi visibili e invisibili.

Dopo tutto, come scrisse Wliiiam Shakespeare,

“Ci sono più cose in Cielo e sulla Terra, Orazio,
di quante ne contempli la tua filosofia.” - 
Amleto ( 1.5.167-8 )


 

Dreams Are Necessary...

Posted on July 27, 2015 at 7:30 PM Comments comments (0)

(Italiano in fondo)

It’s time to confess, and tell the truth about me.

I’m a fairy.
And these are hard times for faeries.

Well, I tried to have a “normal”, human life, hiding my true nature, and doing normal things as most of the humans do. But it seemed not working.
I understood what I am since my childhood, and I learned that many of us (I mean many creatures belonging to faerie) were born as humans, attempting to save this poor planet, by bringing to mankind more awareness about all the connections among nature, human life and… Ok, it’s too long to explain. To cut it short, for many years I tried to seem “normal”, a woman as many others (maybe just smaller…;), hiding my skills working undercover, choosing a job...that anyway has something to do with arts and healing, because I'm a fairy. And a fairy, you know, loves arts, nature, and brings healing to people, even when she tries to hide herself and her true nature.

But something didn’t work.

And I’ve started burning.

Something was getting wrong in my half-human body (that actually looks like completely human… ), and it seemed that my nervous system was consumed by a kind of inner fever due to a nasty virus (probably the “varicella zoster virus”, that decided to attack deeply my nervous system instead of express itself in the role of shingles) or something like this.

It started a year ago. A year today. A burning pain everywhere, like all my body was in fire. It was paralyzing. And it seemed that there was not a therapy (a known one, I mean). I was sure of that, and I'm sure that it was much better for me, because I never react to therapies like a “normal” person (because I’m a fairy, but it’s much better not to try to explain this to physicians because they immediately feel the impulse to send you to see a psychiatrist. Actually, one of my friends is a psychiatrist, but fortunately he believes in faeries, too…;) ).

So I was just accepting my condition, thinking that probably I had did something wrong (maybe some wrong choice in my life?), and it was too late to change my destiny. I was consumed by fire. And I was standing between Life and Death.

Then I had a Dream.

It was not really a dream. It was more a “real meeting” with someone special. That kind of meeting that you can have just in your dreams, when you are aware of the power of some dreams that actually are doors on other dimensions. In these meetings, you can receive some special visit.

It started like a dream. I was walking in a kind of desert. Sand everywhere. And I was still burning, so I decided to sit down on the sand, when a man appeared, riding a kind of motorcycle (or maybe it was a dragon...). He seemed young, slim and very fast and agile in his movements. I couldn’t see his face very well because he was so bright and shining. The motorcycle (or dragon...?) disappeared, and I understood that it was not a dream and he was not a man.

He was a Genie. A kind of spirit of fire, but much more powerful than a simple one. Because these kind of genies are a combination between fire and pure light.

He sat in front of me, fire appeared in his hands, and he started to play with it. I noticed that the mass of his long hair looked like the mane of a lion. Or maybe it was only his aura. Who knows. Genies are…unique.

He was smiling, and his smile was so bright, more than the fire light in his hands. And his face was hidden, or my vision was blurred, by all that light.

He smiled at me, saying: “It’s never too late to accept your true nature, little fairy. It’s never too late to accept yourself. Never too late to change your destiny. Look at me. I came on your same planet to accomplish a mission. And I’m still working, even if in a different shape and dimension, subtler than the human dimension….that was too heavy for me.” (I could be wrong, but I thought I saw a flash of sadness in his eyes…or maybe it was nostalgia?). Quickly he added “…Or maybe I was too fast and alive for it…Who knows…”. And he smiled again, blinking like he was joking.

Then he came closer to my eyes, saying mysteriously: “I help people like you to go across a threshold… to pass a door.”

I was a little scared. He seemed to talk about…Death (and actually, he seemed a Genie Ghost in that very moment... ). I was not worried about death. A fairy isn’t scared by Death (especially a fairy who has been died at least one time in her life, some years before…even if my meeting with Death lasted only a few minutes, and then I came back to life...). We know that is only a change of state, we understand it better than humans. I understand it.

It was something else that made me feel scared.

He laughed throwing his head back, then he stared into my eyes, and he said:

“Don’t be shy, fairy. And don't be afraid. The threshold is different for everybody. Your threshold will bring you beyond your self judgment and your fears to be what you are...”
…Which meant for me something much more frightening then Death, actually…

He continued: "Don’t be shy, fairy…Dance! You are a dancing fairy, and this fire that is burning your body is telling you that you are not dancing enough! You need dancing to stay alive. Not only physically, I mean.

You are an inter-dimensional dancer, and dreamer. You need to dream, because you are a kind of dream player, or dream dancer, or dream healer…I mean...you can help people to wake up through ...your dreams!” He laughed, seeming to be amused by his words, or maybe by my face…and I confess that I’m still trying to understand what he meant.

He continued: “And your mission is to bring the dreams that come to you to other people. You must communicate more, fairy. You must interact more with people. Tell stories. Use all the arts. Art is the best way to bring the truth to people, and to help people to discover the truth about themselves and their true nature. Dream. Dance. Write. You must weave the tapestry of Dreams using dancing words.”.

 

I was really disoriented, hypnotized by his voice, mesmerized by his gaze, his hands (he was making gestures with his hands and the fire on them like a magician...) and his luminous presence.

“Take your time, fairy. But don't wait too much. Dream, fairy, dream, and tell your dreams, write them...like...tales.

Let dance flow through you. Let words flow through you. I will use you again to bring other messages to people who want to wake up. Be ready... And dance, beyond the threshold between visible and invisible dimensions.
You are a bridge. Bring this message to others. It's only the first. And the ones who will wake up..." (again, it seemed to me to see a strange light in his eyes, like...hope?) "...they will ask you to dream for them. And other dreams will follow. It is necessary. Dreams are necessary…”.

And with these words, with a last enigmatic smile, looking like a kind of dancing warrior, he disappeared, and I woke up. No more burning pain in my body.

Since that Dream, that (I'm sure...) was not a dream, I started to follow the instructions. Dancing, dreaming, writing (and painting, too...).
Much more than before. 


It seems I'm healing. A miracle. Other dreams, other meetings... And soon, other (true...) stories. I'll keep dancing, and writing, and dreaming.

Because, as my bright Genie-Ghost mentor said... Dreams Are Necessary.

Dedicated to the Bringer of Inspiration who lives beyond the Threshold of Dreams.


È il momento di confessavi la verità sul mio conto.

Sono una fata.

E questi sono tempi duri per le fate.

Beh, ho cercato di avere una vita umana "normale", che nascondesse la mia vera natura, facendo cose normali come la maggior parte degli esseri umani. Ma sembra che non abbia funzionato.

Ho capito chi sono fin dalla mia prima infanzia, e ho compreso che molti di noi (intendo molte creature appartenenti al regno fatato) sono nati come esseri umani nel tentativo di salvare questo povero pianeta apportando all'umanità una maggiore consapevolezza di tutte le connessioni tra la Natura, la vita umana e... Ok, è troppo lungo da spiegare. Per farla breve, per molti anni ho cercato di sembrare "normale", una donna come tante altre (forse solo un po’ più piccola ...;), nascondendo le mie capacità e lavorando sotto copertura, scegliendo appunto un lavoro...che ha comunque a che fare con le arti e la guarigione, perché sono una fata. E una fata, si sa, ama le arti, la Natura, e porta guarigione alle persone, anche quando lei cerca di nascondere se stessa e la sua vera natura.

Ma qualcosa non ha funzionato.

E ho cominciato a bruciare.

 

È successo qualcosa, qualcosa di sbagliato nel mio corpo per metà umano (che a dire la verità sembra proprio completamente umano, a guardarlo…;), per cui sembrava che il mio sistema nervoso fosse consumato da una specie di febbre interna, probabilmente a causa di un virus dispettoso (pare si tratti del virus “varicella zoster", o herpes zoster detto anche Fuoco di Sant’Antonio, che ha deciso di attaccare in profondità il mio sistema nervoso invece di esprimersi esternamente), o qualcosa di simile.

È iniziato un anno fa. Un anno fa oggi. Un dolore che bruciava ovunque, come se tutto il mio corpo fosse in fiamme. Era paralizzante. E sembrava che non ci fosse una terapia (non una nota, intendo). Ero sicura che questo in fin dei conti fosse molto meglio per me, perché non ho mai reagito alle terapie come una persona "normale" (perché sono una fata, ovvio…ma è molto meglio non cercare di spiegare questo ai medici perché provano subito l'impulso di inviarti a uno psichiatra. In realtà, uno dei miei più cari amici è proprio uno psichiatra, ma per fortuna anche lui è una creatura fatata, quindi...;.).

Così ho potuto solo accettare la mia “bruciante” condizione, pensando che probabilmente avevo fatto qualcosa di sbagliato (forse qualche scelta sbagliata nella mia vita?), ed era troppo tardi per cambiare il mio destino. Mi sentivo consumare dal fuoco. E mi sono trovata, ben presto, sospesa tra la Vita e la Morte.

 

Poi ho fatto un sogno.

Non era davvero un sogno. Era più un vero e proprio “incontro" con un essere speciale. Quel tipo di incontro che si può fare solo nei sogni, quando si è consapevoli del potere di alcuni sogni che in realtà sono “porte” che introducono in altre dimensioni. In questi incontri, è possibile ricevere qualcosa di speciale.

 

È iniziato come un sogno. Stavo camminando in una specie di deserto. Sabbia ovunque. E bruciava, e anche io bruciavo ancora, e così ho deciso di sedermi sulla sabbia… quando è apparso un uomo, in sella a una sorta di motocicletta (o forse era un drago...). Sembrava giovane, era sottile, e molto agile e veloce nei movimenti. Non riuscivo a vedere la sua faccia molto bene perché era molto luminosa, splendente. Poi la moto, o il drago, sono scomparsi, e ho capito che non era un sogno, e lui non era un uomo.

 

Era un Genio, o un cosiddetto Jinn… Una sorta di Spirito del Fuoco, ma molto più potente di un semplice spirito. Perché questo tipo di genio è una combinazione tra il fuoco e la luce pura.

Si é seduto di fronte a me, il fuoco è apparso nelle sue mani, e lui ha iniziato a giocarci. Ho notato che la massa dei suoi lunghi capelli sembrava la criniera di un leone. O forse era solo la sua aura. Chi lo sa. I geni sono ...unici.

Sorrideva, e il suo sorriso era così brillante, più della luce che faceva il fuoco nelle sue mani. E il suo volto restava nascosto, o forse la mia visione era offuscata da tutta quella luce.

Mi ha sorriso, dicendo: "Non è mai troppo tardi per accettare la tua vera natura, piccola Fata. Non è mai troppo tardi per accettare se stessi. Non è mai troppo tardi per cambiare il tuo destino. Guardami. Sono venuto sul tuo stesso pianeta per compiere una missione. E sto ancora lavorando, anche se in una forma e dimensione diversa, più sottile della dimensione umana ...che era troppo pesante per me.”

(Potrei essermi sbagliata, ma penso di aver visto un lampo di tristezza nei suoi occhi ...o forse era nostalgia?). Rapidamente ha aggiunto: "... O forse ero troppo veloce e “vivo” per essa... Chi lo sa ...". E ha sorriso di nuovo, battendo e strizzando le palpebre come se stesse scherzando.

 

Poi si é avvicinato ai miei occhi, dicendo misteriosamente: "Io aiuto le persone come te a passare attraverso una soglia ...a oltrepassare una Porta.”

Ero un po’ spaventata. Sembrava che parlasse...della Morte (e in realtà, sembrava un genio fantasma, in quel momento...). Non ero preoccupata per la Morte in sé. Una fata non è spaventata dalla morte (soprattutto una fata che è “morta” almeno una volta nella sua vita, alcuni anni prima... anche se il mio incontro con la Morte è durata solo pochi minuti, e poi sono tornata alla Vita .. ). Noi sappiamo che è solo un cambiamento di stato, lo capiamo meglio di quanto possano capirlo gli esseri umani. O, almeno, io lo capisco.

Era un'altra cosa che mi faceva sentire spaventata.

Si é messo a ridere gettando la testa all'indietro, poi mi ha fissata dritta negli occhi, e mi ha detto:

"Non essere timida, Fata. E non aver paura. La soglia è diversa per tutti. La tua soglia ti porterà oltre il tuo auto-giudizio e le tue paure di essere …quella che sei... “.

...Il che significava per me qualcosa di molto più spaventoso della Morte, in realtà...

Ha continuato: "Non essere timida, fata... danza! Sei una fata danzante, e questo fuoco che sta bruciando il tuo corpo ti sta dicendo che non sta danzando abbastanza… Hai bisogno di danzare per restare in vita, non solo fisicamente, intendo.

Sei una danzatrice interdimensionale, e una sognatrice interdimensionale. Hai bisogno di sognare, perché tu sei una specie di danzatrice dei sogni, o guaritrice dei sogni... voglio dire...puoi aiutare le persone a svegliarsi attraverso ...i tuoi sogni stessi!“

E si è messo a ridere…sembrava divertito dalle sue parole, o forse dalla mia faccia ...e vi confesso che sto ancora cercando di capire cosa volesse dire.

Ha continuato: "E la tua missione è di portare i sogni che fai ad altre persone. È necessario che comunichi di più, Fata. È necessario che tu interagisca di più con la gente. Racconta delle storie. Utilizza tutte le arti. L'arte è il modo migliore per portare la verità alla gente, e per aiutare le persone a scoprire la verità su se stessi e la loro vera natura. Sogna. Danza. Scrivi. Devi tessere l'arazzo dei sogni usando parole danzanti.“.

 

Ero davvero disorientata, ipnotizzata dalla sua voce, ipnotizzata dal suo sguardo, dalle sue mani (stava facendo gesti con le mani e con il fuoco che aveva su esse, come un mago ...) e dalla sua presenza luminosa.

"Prenditi il tuo tempo, fata. Ma non aspettare troppo. Sogna, fata, sogna, e racconta i tuoi sogni, scrivili ...come ...racconti. Lascia che il flusso della danza passi attraverso di te. Lascia che le parole fluiscano attraverso di te. Userò ancora te, e i tuoi sogni, per portare altri messaggi alle persone che vogliono svegliarsi. Tieniti pronta... E danza, oltre la soglia tra le dimensioni visibili e invisibili.

Sei un ponte. Porta questo messaggio agli altri. È solo il primo. E le persone che si sveglieranno…" (ancora una volta, in quel momento mi é sembrato di vedere una strana luce negli occhi, come ...una speranza?) " ...ti chiederanno di sognare per loro. E altri sogni seguiranno. È necessario. I sogni sono necessari ... ".

E con queste parole, con un ultimo sorriso enigmatico, simile a una sorta di guerriero danzante, è scomparso, e mi sono svegliata.

Niente più dolore bruciante nel mio corpo.

 

Da quel sogno, che (ne sono certa) non era un sogno, ho iniziato a seguire le istruzioni. Danzare, sognare, scrivere (e dipingere, anche ...).
Molto più di prima.
Sembra che io stia guarendo. Un miracolo. Altri sogni, altri incontri... e presto, altre storie (vere…;). Continuerò a danzare, e a scrivere, e a sognare.

Perché, come ha detto il mio luminoso mentore genio-fantasma…Dreams Are Necessary (i sogni sono necessari…;).

 

Dedicato al Portatore di Ispirazione che vive oltre la Soglia dei Sogni.




 

Listening...Ascoltando...

Posted on July 21, 2015 at 11:35 AM Comments comments (0)

You need Adobe Flash Player to view this content.


(Italiano in fondo)

What if…we became aware that “God” is only a word for “Existence”, understanding that it’s time to go beyond any attempt to define It through our narrow minds?

What if mankind was like a tree, and each spiritual Tradition and Path was like a part of it, or like one of the elements which contributes to its life? A tree needs roots, a trunk, branches and leaves, and ground, and water, and light, and air to live…A tree lives only when each element and part work together, in harmony. That is “integration”. The realization of the full potential in complete harmony with the world around.

Maybe it’s time to wake up and listen to the essential Voice of Existence, going beyond any definition, label and language, but respecting every language and recognizing to each language its reason to be.
Because we have differences, and the first step to go beyond them is respect. Then, maybe, we will become able to understand the meaning beyond the words.
We need different notes to make music. We need different colours to paint.

Real Art speaks about Integration. Always.
 _______

Cosa accadrebbe se... diventassimo consapevoli che "Dio" è solo una parola per "Esistenza", e che è il momento di andare al di là di ogni tentativo di definirla attraverso le nostre menti ristrette? 

Cosa accadrebbe se l'umanità fosse come un albero, e ogni Tradizione e percorso Spirituale fosse come una parte di esso, o come uno degli elementi che contribuiscono alla sua vita? Un albero ha bisogno di radici, di un tronco, di rami e foglie, e di terra e acqua, e di luce e aria, per vivere... Un albero vive solo quando ogni elemento e parte lavorano insieme, in armonia. Questo è "integrazione". La realizzazione del pieno potenziale in completa armonia con il mondo circostante.

Forse è il momento di svegliarsi e ascoltare la Voce essenziale dell'Esistenza, andando al di là di ogni definizione, etichetta e linguaggio, ma rispettando tutte le lingue e riconoscendo a ogni lingua la sua ragione di essere.
Perché abbiamo delle differenze, e il primo passo per andare al di là di esse è il rispetto. Poi, forse, diventeremo capaci di comprendere il significato al di là delle parole.
Abbiamo bisogno di note diverse per fare musica. Abbiamo bisogno di diversi colori per dipingere.

L'Arte reale parla di Integrazione. Sempre.


Shemà

Delilah Gutman, voice
Raphael Negri, violin
in LA MEMORIA PARLA UN CANTO
Live Recording by Andrea Felli in San Marino, 07/09/2012
Aula Magna - Università of San Marino - Antico Monastero Santa Chiara

http://www.gutman.it/


Recommended Inspirations... Ispirazioni Raccomandate...

Posted on December 15, 2014 at 11:15 PM Comments comments (0)

This blog is a virtual space dedicated to the inspirations I receive, and to those places, videos, music, quotes, people, shows, performances I love. Because what I love is my source of inspiration. And I hope it will give you good inspirations, too.

Questo blog è uno spazio virtuale dedicato alle ispirazioni che ricevo, e a luoghi, video, musiche, citazioni, persone, artisti, spettacoli, performances che amo. Perchè quello che amo è la mia sorgente di ispirazione. E spero che sia di ispirazione anche per voi...


"Our revels now are ended. These our actors,
As I foretold you, were all spirits, and
Are melted into air, into thin air:
And like the baseless fabric of this vision,
The cloud-capp'd tow'rs, the gorgeous palaces,
The solemn temples, the great globe itself,
Yea, all which it inherit, shall dissolve,
And, like this insubstantial pageant faded,
Leave not a rack behind. We are such stuff
As dreams are made on; and our little life
Is rounded with a sleep."

William Shakespeare "The Tempest" - Act 4, scene 1, 148–158


Anytime, anywhere...When water meets light...Sempre e ovunque...Quando l'acqua incontra la luce...

Healing and Integration... Guarigione e Integrazione

Posted on December 15, 2014 at 11:10 AM Comments comments (0)

(Italiano in fondo)

We call “healing” the process of "restoration to health”. The word “heal” comes from both “whole” - that means complete, integer, and “holy” - that means sacred. Every process that leads us to recognize and integrate an aspect of our nature in order to “realize” our wholeness, could be called a “healing”, and could be seen as a “sacred” process…

 

 

Definiamo “guarigione” il processo di “ripristino della salute”. La parola “heal”, guarigione in lingua inglese, ha radici comuni sia con il termine “whole” che significa completo, integro, e “holy” che significa sacro. Ogni processo che ci conduce a riconoscere e integrare un aspetto della nostra natura nell’ordine di “realizzare” la nostra completezza può essere definito “guarigione”, e può essere considerato un processo sacro...

 


Rss_feed

I dipinti su questo sito sono opere di Monica Canducci. Se volete utilizzare qualsiasi immagine, per favore ditelo a Monica, grazie!

All the paintings on this website are Monica Canducci's works. If you want to use any image, please tell Monica, thank you!